E non c’è niente di più bello del sentirsi dire “mi sei mancata da morire”.

lrresponsibility:

♔ i post pretty things ♔
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Quando vedi un treno e pensi ‘io devo andarmene da qui’

— A. Baricco, Novecento (via becauseoftheeyes)

Gli voglio bene. E’ una di quelle persone un po’ disastrate che si fanno volere bene per forza.

Margaret Mazzantini

(via tuarrividistruggietenevai)

Ma lui era uno di quelli che quando non ci sono più lo senti. Come se il mondo intero diventasse, da un giorno all’altro, un po’ più pesante.

— Baricco.  (via fermoaprenderfreddo)

Pronto? Mi senti? Mi hanno detto che non posso parlarti a lungo, farò in fretta. Volevo solamente dirti una cosa molto importante e voglio che tu ci pensi tutti i giorni. Sei una bella persona. Sei davvero una bella persona, Ludau. Non ci sono molte persone come te. E.. Anche se è stato tanto tempo fa, anche se.. Anche se ci siamo fatti molto male.. Sono tanto fiera di essere stata la tua ragazza. E.. Voglio anche che tu sappia che.. Anche se te ne sarai reso conto, che.. Bhè, con gli altri non sono stata più brava. Ecco. E.. Grazie.

— Piccole bugie tra amici.
3fficiency:

mon-cara:

facemelt

me when people ask for a nice photo

Due mesi non sono un po’ troppi? Torna, dai.
Avevo detto che non avrei più scritto di te, ma son quelle promesse che non si mantengono mai. Ci sono così tante novità che devi sapere. Per esempio, sono riuscita a prendere 8 e mezzo a Filosofia. Fantastico. Poi G. e B. che, lo sai, sono difficili e ancora non siamo riusciti a capire se si vogliono. Vado in Inghilterra quest’estate e E. e M. hanno festeggiato l’anniversario. E poi S., sono sicura che me lo hai mandato tu. Se è così, è il miglior ragazzo che mi potessi mandare.
Ti amo, ancora.

Keith: Dove andiamo?
Natalie: Il cielo è il tuo limite. Non ti ho mai mentito prima e non inizierò adesso.
Keith: Che stiamo facendo? Davvero.
Natalie: Questa è la scena dell’addio.
Keith: Possiamo evitare? D’accordo?
Natalie: Dai, Zefferstron, ce la puoi fare.
Keith: Okay. Svegliati, Natalie! Non capisci quello che è successo?
Natalie: Dimmelo tu.
Keith: Tu avevi una vita bellissima. Io una vita di merda. Io odiavo la tua sicurezza. Io volevo distruggerti, volevo renderti una miserabile come me, ed è esattamente quello che ho fatto. Allora, che ti sembra come addio?
Natalie: Piuttosto scarso.
Keith: Ma è la verità, Anderson. Io ti ho distrutto. Io ti ho distrutto veramente.
Natalie: Quindi mi hai distrutta? E allora? Non importa. Noi abbiamo fatto l’amore. Provaci ancora. Provaci ancora.
Keith: Tante volte ho pensato di farla finita subito, di non aspettare la fine, tanto così è la fine comunque. Poi ho incontrato te e tutto è cambiato. Perchè tu sei così.. Straordinaria. Io, invece..
Natalie: Cosa? Cosa sei?
Keith: Avrei voluto solo un po’ più di tempo. Quindi, alla fine.. Tu sei la cosa peggiore che mi potesse capitare. Addio, collega.
Natalie: Io voglio restare con te finchè non te ne andrai. Non mi interessa quanto tempo abbiamo. Stupido, lo capisci questo?

— Keith.

Il mio cuore, ogni tanto, si ammala: è la malattia dei ricordi.
Perché per un attimo, il mio cuore si voleva voltare e riabbracciare il passato.

— Giulia Carcasi - Ma le stelle quante sono (via goodbyeoptimism)